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TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI - SISTRI

Dal 1° gennaio 2019 è soppresso il Sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)  e, conseguentemente, non sono dovuti i contributi annuali.
 
Da tale data e fino alla definizione di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente, enti e imprese tenuti all'obbligo garantiscono la tracciabilità dei rifiuti effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del d.lgs 3 aprile 2006 n. 152 nel testo previgente all'introduzione del Sistri (formulari, registri e MUD), con applicazione delle relative sanzioni previste dall'articolo 258 del medesimo decreto.
 

Formulari di identificazione rifiuti (FIR)

COSA SONO:
Documenti da utilizzare durante la fase di trasporto dei rifiuti, sui quali sono annotati i soggetti coinvolti, quantita e tempistica

COSA VA INDICATO NEL FORMULARIO:
almeno i seguenti dati:

  • dati identificativi del produttore e del detentore ( anche se coincidono)
  • dati identificativi del trasportatore
  • origine, tipologia e quantità del rifiuto
  • modalità di trasporto, data e percorso dell'instradamento
  • dati identificativi del destinatario
  • tipologia di impianto di destinazione
4 COPIE:
Il formulario deve essere redatto in 4 esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore che in tal modo attesta di aver ricevuto i rifiuti
  • una copia rimane presso il produttore
  • 3 copie vengono controfirmate e datate in arrivo dal destinatario
  • di queste 3 copie controfirmate e datate in arrivo dal destinatario 1 viene acquisita dal destinatario stesso e 2 sono acquisite dal trasportatore
  • di queste 2 copie acquisite dal trasportatore 1 viene trattenuta dallo stesso e l'altra trasmessa al produttore del rifiuto entro i 3 mesi successivi alla data del conferimento
Le copie del formulario devono essere conservate per 5 anni

I formulari di identificazione devono essere numerati e vidimati dall'Agenzia delle Entrate o dalla Camere di commercio competenti territorialmente. La vidimazione è gratuita e non è soggetta ad alcun diritto o imposizione tributaria

ESCLUSIONI: 
Le disposizioni in materia di formulari non si applicano:
  • per il trasporto di rifiuti urbani effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico
  • per il trasporto di rifiuti non pericolosi effettuati dal produttore dei rifiuti stessi in modo occasionale e saltuario.  Sono considerati occasionali e salutari i trasporti di rifiuti effettuati complessivamente per non più di 4 volte l'anno non eccedenti i 30 kg o 30 litri al giorno  e comunque i 100 kg o 100 litri l'anno.
  • per il trasporto di rifiuti urbani effettuato dal produttore degli stessi ai centri di raccolta

Registri di carico e scarico

COSA SONO
Documenti sui quali devono essere annotate le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti e conferiti

DOVE SONO TENUTI

  • Presso ogni impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento rifiuti
  • presso la sede delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto rifiuti
  • presso la sede di commercianti e intermediari
CHI E' OBBLIGATO A TENERE I REGISTRI DI CARICO E SCARICO
  • i produttori di: rifiuti speciali non pericolosi derivanti da lavorazioni artigianali ed industriali, di rifiuti speciali pericolosi, di rifiuti derivanti da attività di recupero e smaltimento, di fanghi prodotti dalla potabilizzazione delle acque 
  • chi effettua attività di raccolta e trasporto a titolo professionale
  • chi effettua attività di recupero e smaltimento
  • chi effettua attività di intermediazione
CHI E' ESCLUSO:
  • i produttori di: rifiuti speciali non pericolosi derivanti da: attività di demolizione, costruzione, scavo, attività commerciale, attività di servizio, attività sanitarie, attività agricole ed agro-industriali (art. 2135 CC); le imprese agricole di cui all'art. 2135 del CC che producono rifiuti pericolosi; i soggetti esercenti attività ricadenti nell'ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 che producono rifiuti pericolosi; i liberi professionisti poichè non inquadrati come enti o imprese ( sempre per i soli rifiuti pericolosi) 
  • i soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e di trasporto di rifiuti in forma ambulante limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio 
COSA DEVE ESSERE ANNOTATO:
tutti i dati relativi all'origine, quantità, caratteristiche, destinazione, data di carico/scarico del rifiuto

ENTRO QUALI TERMINI VA FATTA L'ANNOTAZIONE: 
10 giorni lavorativi:
  • dalla produzione e dallo scarico per il produttore
  • dalla raccolta/trasporto per il trasportatore
  • dalla transazione per l'intermediario/commerciante
Eccezione : 5 giorni lavorativi nei casi sopra indicati se si tratta di rifiuti sanitari a rischio infettivo (dpr 254/2003)

2 giorni lavorativi:
  • per chi effettua operazioni di recupero/smaltimento
GESTIONE:
I registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA

COMPILAZIONE AFFIDATA A TERZI:
I soggetti la cui produzione annua non eccede le 10 tonnellate di rifiuti non pericolosi e le 2 tonnellate di pericolosi  possono adempiere all'obbligo di tenuta dei registri di carico/scarico anche tramite le associazioni imprenditoriali interessate, che provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile, mantenendo presso la sede dell'impresa copia dei dati trasmessi.

UBICAZIONE:
Il registro va tenuto presso l'impianto di produzione/ la sede del trasportatore, intermediario / la sede dell'impianto gestore

CONSERVAZIONE: 
Il registro va conservato ed integrato con i formulari per 5 anni dalla data dell'ultima registrazione
Eccezione: per la discarica i registri vanno conservati a tempo indeterminato: prima dalla stessa discarica e poi dal'autorità che ha rilasciato l'autorizzazione

MODELLO:
E' quello previsto dal DM 1 aprile 1998 n. 148 - dettagliato nell'allegato C-1 sezione III, nel quale sono indicate le modalità di inserimento dei dati, oltre alla Circolare del Ministero del 4 agosto 1998. In particolare:
  • Modello A per produttori e gestori
  • Modello B per intermediari
REGISTRO INFORMATICO:
in questo caso viene compilato e gestito con una procedura informatica rispettando medesime tempistiche e modalità operative

VIDIMAZIONE:
Il registro (cartaceo o informatico) deve esser vidimato prima del suo utilizzo dalla Camera di Commercio competente per territorio.
Si utilizzano fogli numerati (formato A4)

COSTI:
vidimazione: 25 euro