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Indicatori di tempestivita' dei pagamenti

Riferimento: DLgs. 33/2013 , art. 33

 

Il legislatore, con il decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, ha previsto all’art. 9, comma 1, lett.a) che le pubbliche amministrazioni adottino opportune misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti.

La Camera di Commercio, consapevole dell’impatto che i ritardi nei pagamenti possono generare nei confronti delle piccole imprese, è stata da sempre molto sensibile sulla tematica, e impegnata nell’assicurare tempi veloci ai pagamenti, più che mai in questi ultimi anni segnati dalla congiuntura economica negativa.
L’Ente camerale è stato sempre attento al rispetto dei termini contrattuali di pagamento nei confronti dei propri fornitori, recependo pure le direttive ministeriali e di Unioncamere nazionale, riuscendo ad assicurare tempi di pagamento molto contenuti.
 
Fra l’altro l’Ente si è dotato tra le prime Camere di commercio in Italia della procedura telematica dell’ordinativo di pagamento, via web già dal 2007, eliminando i tempi tecnici dei mandati cartacei, con la consegna e lavorazione a mano da parte dello sportello bancario.

Le norme in materia di “tracciabilità dei flussi finanziari” (art. 3 L. 136/2010 modificata con D.L. 12/11/2010) e le determinazioni dell’AVCP in materia di contratti pubblici hanno introdotto nuove disposizioni per la gestione dei contratti pubblici in materia di forniture di beni, prestazioni di servizi e lavori pubblici (richiesta del conto dedicato, codici CIG e CUP, richiesta del DURC, regolarità della posizione contributiva e fiscale su Equitalia) con effetti negativi in termini di allungamento dei tempi di pagamento.

L’Ente camerale, nel rispetto delle procedure e delle normative, monitora costantemente i tempi di pagamento.
 
ultimo aggiornamento 09/08/2022